L’importanza della scelta del top in cucina

Fra le decisioni importanti da prendere nel progettare e acquistare una nuova cucina sicuramente figura il materiale per il piano lavoro. Infatti è proprio con l’igiene e la robustezza del top in cucina che avremo a che fare nella nostra attività in cucina, oltre all’aspetto estetico e fuor di dubbio l’importanza di fattori come la resistenza alle abrasioni, ai graffi e al calore, oltre a quella relativa ai principali agenti chimici derivanti da alcune sostanze normalmente presenti in cucina.

Vediamo insieme una panoramica dei materiali più utilizzati per il top in cucina:

Acciaio inox: un materiale che rimanda immediatamente al mondo della ristorazione professionale. L’unico punto debole dell’acciaio inox rispetto ad altri materiali è la sua minore resistenza ai graffi. E’ anche vero che l’eventuale aspetto un po’ “vissuto” dell’acciaio viene accettato dai suoi estimatori come un fattore che fa parte del gioco

L’inox è comunque di grande effetto in cucine moderne, nella sua forma più lucida ed elegantemente sottile, e in stile Industrial, in versione satinata, specie se accompagnato da altre superfici in legno dall’aspetto materico. Sicuramente l’acciaio ha il pregio di donare alla cucina domestica un aspetto che richiama l’ambito professionale, con tutta la sensazione di qualità che nel complesso questo fattore comporta.

Le cucine classiche, soprattutto, hanno sempre legato a loro immagine di alto livello alla presenza di un piano lavoro in vero marmo o granito. Si tratta di materiali naturali di provenienza italiana ( carrara, verona ) o mondiale ( es. verde guatemala ). Spesso in corrispondenza di bordi, angoli, terminali e capitelli troviamo lavorazioni particolari nei programmi d’arredamento più pregiati. Parliamo comunque di materiali dal costo elevato, che raddoppia nel caso di pietre di derivazione esotica.

Il laminato è sempre stato considerato un po’ il ripiego economico della vera pietra. Nei decenni passati, infatti, il laminato si limitava nella maggior parte dei casi a frnire imitazioni più o meno riuscite di vari tipi di pietra naturale. Oggi, con l’evoluzione dei materiali, dire che i laminati sono tutti uguali è come dire che la plastica è tutta uguale. Sappiamo invece che parlando di materiali sintetici si apre un mondo vastissimo di soluzioni esteticamente, ma anche e soprattutto qualitativamente, molto diverse. Nell’ambito dei laminati la tecnologia ha fatto sì che siano presenti sul mercato superfici estremamente durevoli, resistenti, antigraffio e anticalore; anche in grado di appagare i gusti più raffinati per quanto riguarda la percezione visiva e tattile.

Sempre maggiore successo stanno invece risquotendo gli agglomerati sintetici a base di quarzo. Questi materiali hanno la sensazione visiva e al tatto identica alla pietra naturale, fornendo inoltre una scelta di soluzioni estetiche e dimensionali praticamente infinita rispetto a quest’ultima.

La loro lavorazione particolare, ad altissime temperature, garantisce inoltre una resistenza agli agenti meccanici, termici e chimici superiore anche ai migliori graniti naturali.

Ne sono un perfetto esempio i piani lavoro in corian, un materiale duttile e versatile, ecologico, semplice da pulire ed impermeabile; così come i piani in Okite, dalle caratteristiche di resistenza elevatissime. Sono materiali in entrambi i casi registrati che oggi vedono le loro applicazioni in ambiti che vanno ben oltre l’utilizzo in cucina o nel bagno. Con questi materiali vengono ormai rivstite pavimentazioni, pareti ed arredi in locali pubblici e collettivi.

Un materiale che ultimamente ha riscosso un notevole successo per il piano lavoro della cucina è il cemento, materiale resistente, duraturo e dal design industriale. Il suo crescente apprezzamento è dovuto anche all’affermarsi di generi come l’Urban e L’Industrial nell’arredamento. Tendenze che hanno abbracciato tutti gli ambienti della casa ma che sono partite proprio dalla cucina.